Jonas E. Salk (1914-1995)

"Dr Jonas Edward Salk (cropped)" by SAS Scandinavian Airlines - http://images.flysas.com.
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Il dottor Salk nacque negli Usa da emigrati russi nel 1914. Il suo nome forse adesso è poco noto, ma se prendete il libretto delle vaccinazioni vostro o di vostro figlio troverete il suo nome stampigliato accanto a uno dei vaccini obbligatori: quello contro la poliomielite.

In un'epoca in cui la polio è quasi dimenticata, almeno nei paesi industrializzati, non fa male ricordare quale terrore destasse questa tremenda malattia solo 60 anni fa, quando gli Usa decisero di investire cifre immense nello studio di un vaccino efficace, dopo epidemie che uccisero o lasciarono gravemente menomati centinaia di migliaia di persone, soprattutto bambini.




La polio infatti è causata da un virus che staziona nel catarro, nelle vie respiratore e nell'intestino, e quando si sviluppa la malattia attacca le cellule nervose, causando morte o paralisi. Nel 5-10 per cento dei casi il virus blocca i muscoli del torace rendendo impossibile la respirazione e costringendo i pazienti a vivere per sempre chiusi dentro a una macchina che permette loro di respirare, il polmone d'acciaio.
Negli Stati Uniti le epidemie degli anni tra le due guerre mondiali contarono 50.000 casi all'anno, 500.000 a livello mondiale. Vittima illustre nel 1921 il futuro presidente degli Usa Franklin Delano Roosevelt, che rimase paraplegico.

"Poumon artificiel" di CDC Centers for Disease Control and Prevention's Public Health Image Library
identification number #2624.
Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons
Fu proprio lui a volere la fondazione della National Foundation for Infantile Paralysis, sovvenzionata conivolgendo anche l'opinione pubblica tramite la "March of Dimes" o Marcia delle monetine (10 centesimi di dollaro).

Una prima svolta nella cura della malattia furono gli studi sui virus condotti a fine anni '40. E' del 1949 la scoperta di Enders, Weller e Robbins, che studiarono alcuni virus riuscendo a farli crescere in culture in vitro, tra cui appunto quello della polio. Nel 1954 furono insigniti del premio Nobel.

Salk riuscì a inizio anni Cinquanta, sotto l'egida della suddetta Fondazione per la Paralisi infantile, a produrre un vaccino funzionante composto dal virus della polio "ucciso" tramite formaldeide. Lo sperimentò sulle scimmie, in seguito sulla sua famiglia.
La paura delle epidemie negli Usa era tale che fu dato subito il via a una sperimentazione di massa incredibile: furono sottoposti a vaccino 1.800.000 bambini. Il 12 aprile del 1955 la conferma ufficiale: il vaccino Salk debellava la malattia e il suo scopritore fu definito "l'uomo del miracolo".

"Salk headlines" di March of Dimes - March of Dimes. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons
Salk non fece mai brevettare il suo vaccino, perdendo una cifra calcolabile ad oggi in 7 miliardi di dollari. Durante una intervista dichiarò: "Si può forse brevettare il sole?".
Anche il più famoso collega Albert Sabin creò un vaccino orale contro la polio, sperimentandolo su se stesso e rifiutando anche lui di brevettarlo; era composto però da virus vivi ed attenuati, altrettanto efficace, forse anche di più, ma leggermente più rischioso, in quanto essendo il virus vivo in casi limitati poteva innescare comunque la malattia, anche se in forma lieve.
A tutt'oggi nei paesi sviluppati viene data la preferenza al vaccino Salk, mentre nei paesi caldi,dove la conservazione del vaccino "vivo" è più complessa, o nei paesi sottosviluppati, dove le iniezioni intramuscolari sono più difficili e dove possono esserci focolai di malattia, viene preferito il vaccino orale di Sabin.

Nello stesso anno 1955 un grave e increscioso incidente nel laboratorio della ditta Cutter causò la messa in distribuzione di un vaccino contaminato da virus vivo, che causò purtroppo un migliaio di casi di malattia, una cinquantina di paralisi e quattro decessi.
Questo non avrebbe fermato però la corsa al vaccino, che fu reso obbligatorio in Italia a inizio anni Sessanta e lo è tuttora.

In Occidente la malattia è praticamente rimasta un brutto ricordo. Ci sono però ancora casi, anche se non numerosi, in diversi paesi del Terzo Mondo. Gli ultimi casi in Italia, importati dall'estero, risalgono agli anni Ottanta.
La malattia perciò non è purtroppo totalmente estinta e questo conferma la necessità di vaccinarsi.

Jonas Salk ha ricevuto medaglia presidenziale e medaglia del Congresso degli Stati Uniti. L'istituto di ricerca da lui fondato, il Salk Institute for Biological Studies, esiste tuttora ed è uno dei migliori al mondo.

Due sue citazioni:

Ci sono due tipi di specialisti in medicina. Ci sono coloro che combattono la malattia giorno e notte, che assistono l'umanità in tempi di disperazione e angoscia e che presiedono agli eventi impressionanti della vita e della morte.Altri lavorano nel silenzioso distacco del laboratorio; i loro nomi sono spesso sconosciuti al pubblico, ma le loro ricerche potrebbero avere conseguenze epocali.


I cambiamenti che stiamo osservando sono parte di un ordine naturale e mettono alla prova la nostra capacità di adattamento. È molto importante cooperare e collaborare. Noi siamo, insieme alla natura, i coautori del nostro destino.


Link correlati:

- Un articolo su Salk della rivista on line Focus, in cui trovate anche una galleria fotografica
.dell'epoca precedente al vaccino, che ben documenta la gravità di una malattia che oggi non ricordiamo più.

- Storia della poliomielite, da Wikipedia.

- In inglese, il sito del Salk Institute.

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